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Turismo a Napoli
E' conosciuta per la bellezza dei sui siti artistici e per l'incanto dei luoghi da visitare, si affaccia sul golfo omonimo, grosso centro commerciale per il Mediterraneo e Sud Europa. Itinerari dei principali luoghi da non perdere.
Partendo da piazza del Plebiscito dove si trovano l'ottocentesco
palazzo della Prefettura, il settecentesco palazzo Salerno,
la chiesa di S. Francesco di Paola, risalente al XIX secolo, e il
palazzo reale : costruito nel XVII secolo da D. Fontana. Oggi è sede della biblioteca nazionale, l'accesso è da p.zza Trieste e Trento. L'accesso al palazzo è dal cortile, segnaliamo: nell'atrio una porta di G.
Monaco (XV secolo) divisa in sei rilievi che celebrano la vittoria di Ferdinando I su
Giovanni d'Angiò; lo scalone d'onore di F.A. Picchiatti (XVII secolo); a
destra si apre il teatro di corte (Settecento); il salone
centrale, la sala del Trono, la sala degli Ambasciatori, la cappella di Maria
Cristina, la sala delle Guardie, la sala dei Pilastri, il salone d'Ercole, la cappella e
altre sale intermedie.
In Trento e Trieste si trova la seicentesca chiesa di S.
Ferdinando, con all'interno degli affreschi di P. de Matteis (1662-1728); il
teatro S. Carlo, nell'omonima via, sorse intorno alla metà del
Settecento, distrutto da un incendio fu ricostruito nell'Ottocento. Davanti al teatro
si estende la galleria Umberto I , realizzata alla fine del XIX secolo.
Attraverso via Vittorio Emanuele III si giunge in via Parco del Castello, dove
troviamo il maschio angioino
eretto alla fine del Duecento da Carlo I d'Angiò.
In p.zza del municipio insiste anche il molo Beverello, attracco principale per le imbarcazioni e le navi da crociera che fanno scalo nella città; è possibile trovare aliscafi e traghetti per le isole del golfo (Capri, Ischia e Procida) e per la costiera sorrentina.
Dalla piazza si arriva a via Medina dove si trovano la trecentesca
chiesa di S. Maria Incoronata e la cinquecentesca chiesa della
Pietà dei Turchini, con opere dei Vaccaro, di G. Diano e di L. Giordano.
Proseguendo si giunge alla duecentesca chiesa di S. Maria la Nova,
riedificata nel Cinquecento; l'interno custodisce opere pittoriche e scultoree del
XVI-XVII secolo.
Imboccando via Monteoliveto, si raggiunge per una scalinata il
chiostro di Monteoliveto, di età rinascimentale; subito di fronte il palazzo
Gravina, del XVI secolo. Nella adiacente piazza Monteoliveto troviamo
la chiesa di S. Anna dei Lombardi o di Monteoliveto ; nella piazza
una fontana barocca del Seicento. Nele vicinanze si trova la seicentesca chiesa
di S. Nicola alla Carità. In via Toledo, detta anche via Roma, troviamo il palazzo Maddaloni, della fine del Cinquecento, e il
palazzo d'Angri, progettato dal Vanvitelli alla metà del Settecento.
A seguire piazza VII Settembre con la chiesa dello Spirito Santo,
del Cinquecento e riadattata nel Settecento, prendendo per
via Capitelli si arriva in piazza Gesù Nuovo. Qui troviamo
il Gesù Nuovo o Trinità Maggiore, chiesa risalente al XVI-XVII
secolo, e il monastero di S. Chiara, dell'inizio del Trecento, con affreschi del XVI secolo.
Da non perdere in zona la chiesa di S. Chiara
con annesso il chiostro delle Clarisse, costruzione del XIV secolo
riadattata a giardino nel XVIII.
In via De Sanctis si trova la cappella Sansevero o S.
Maria della Pietà del Sangro, cappella funeraria dei Sangrè costruita nel XVI
secolo e decorata nel Settecento.
Da vedere anche il conservatorio in piazza S. Domenico e la chiesa trecentesca di S.
Pietro a Maiella.
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